“L’Arcatana. Viaggio nelle Marche under 35”, di Valerio Cuccaroni

Titolo: L’Arcatana. Viaggio nelle Marche under 35
Autore: Valerio Cuccaroni
Casa editrice: Gwynplaine edizioni

“L’Arcatana è un’invenzione linguistica che troviamo nel romanzo ‘Corporale’ (Einaudi) del grande scrittore urbinate Paolo Volponi. In uno dei passi centrali del romanzo, il protagonista, alla ricerca di un rifugio antiatomico tra le Cesane, ha una sorta di rivelazione della natura del luogo da lui cercato: ‘ Vuol dire allora che il mio non si chiamerà più rifugio, in qualsiasi altro modo: buco, barca, arca, tana, tramite lo smeraldo, questa tua pietra mezzo-animale, che mi hai regalato (…) Arcatana: arca, tana, tana arcata…na…turale che serve a coprire con opportuni scavi e accorgimenti e attrezzature uomo-animale-smeraldo disposto (…) a riemergere diverso’. “
Scrive così Valerio Cuccaroni nell’introduzione al suo lavoro, con questa citazione di Volponi, per trasmetterci il senso di Arcatana, una ricerca che è anche un “viaggio nelle Marche under 35”. Il lavoro, spiega l’autore, è nato nel 2011 ed è stato pubblicato inizialmente a puntate su il Resto del Carlino, per poi essere raccolto in questo volume, sistemato e integrato con altri interventi: “l’impressione da cui sono partito è che esista un movimento artistico nelle Marche e che sia utile mapparlo e raccontarlo. (…) La difficoltà maggiore di questa galassia è uscire dalle orbite consuete, in cui si son mosse le generazioni precedenti, per trovarne di nuove, condividerle e ampliarle. A uno storico isolamento, in effetti, imposto agli abitanti delle Marche, nei secoli scorsi, dalla conformazione del territorio, si aggiunge, una vocazione tradizionalmente artigianale e rurale del marchigiano medio, che non ha mai collocato la cultura, se non quella performativa (essenzialmente musicale), tra le sue priorità.”
Il lavoro è presentato in cinque sezioni tematiche: Letteratura, Arti visive, Arti sceniche, Cinema. Musica) e una sezione finale – Gli spazi – dedicata ai “luoghi” della cultura. Ciascuna sezione si articola a sua volta con uno sguardo generale, a cui seguono approfondimenti o interviste ad alcuni autori, prestando sempre attenzione alle connessioni e alla condivisione delle esperienze, all’informazione e al dettaglio delle tante iniziative che s’intrecciano. Una galassia in movimento, contemporanea a noi e al tempo stesso, forse, già da mappare di nuovo, nel suo stesso evolversi o negli aspetti da approfondire ulteriormente. Diversi possono essere i temi, che già appaiono tutti, o accennati o citati direttamente o anche sullo sfondo. Ad esempio, il rapporto tra la regione e l’altrove esterno, oppure il rapporto con “le politiche” e il loro ruolo, sempre complesso.
L’ultimo capitoletto s’intitola “Le chiavi della città ai nostri giovani creatori”: “In questo momento, in Italia, un giovane su tre, come tutti ormai tristemente sanno, non ha lavoro e, in alcuni casi, ha smesso addirittura di cercarlo (…) eppure è solo investendo sui giovani, specie sui più capaci e creativi, che si può avere un futuro. Il perché è scontato: i giovani sono il futuro e lo sono adesso. Lo sanno tutti, ma molti fanno ancora finta di niente. Non ci possono essere “generazioni perdute”: se si perde la nuova generazione si perde un giro.”

(dal blog Altrovïaggio)

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