29 aprile, Castagno di Andrea, circolo Arci (21)

La vera tappa si conclude con una festa al circolo Arci di Castagno di Andrea. Dopo cena la serata è stata guidata da Francesco, in qualità di animatore e conduttore della trasmissione che stiamo registrando per Radio TLT. Inizia con i saluti, non di circostanza ma nel merito del progetto della Staffetta, il Sindaco di San Godenzo, Alessandro Manni, che oramai incontriamo per la quarta volta, nelle prime edizioni saliva lui al Passo del Muraglione, ricordo nel 2012 una cerimonia ventosa, con il vento che cercava di portarci via i fogli dove raccoglievamo le firme per la Costituzione. Poi, da due anni or amai, c’incontriamo qui, per stare a cena insieme e perchè questo è il vero ingresso al parco del Falterona e del Casentino. Dopo il Sindaco, i saluti del presidente del circolo Arci, Alessandro Innocenti, quindi quelli di Anna Laura Fadini dell’Anpi e di di Simone Neri Serneri,dell’Istituto storico della Resist enza della Toscana. Ha auspicato, come ulteriori sviluppi dei prossimi anni, una Staffet a anche europea, con ciclisti da altri paesi, per sottolineare che la resistenza è stat o un fenomeno europeo, e poi anche l’idea di una staffetta nei balcani, dalla Grecia alla Slovenia. Cioè nei luoghi delle nostre vergogne, dove il nostro esercito è stato occupante, prima che molti dei nostri soldati fossero anch’essi deportati in Germania, oppure, riuscissero a passare essi stessi tra le file della Resistenza. Ma Doriano gli ha ricordato o che già lui e Andrea, un “giretto” in bici tra Grecia e Albania l’hanno fatto, in perlustrazione se così si può dire, lo scorso mese di ottobre.
San Godenzo è un punto fisso della Staffetta, anche qui come in altri luoghi la collaborazione e l’accoglienza è cresciuta ogni anno di più, andando al di là della formalità.

Mentre siamo a cena, Sandro (l’altro Sandro, di Jesi) riceve questo messaggio sul telefono: “Bici parcheggiata in garage!!! Però, per solidarietà con gli staffettisti, ho pedalato da Marradi a Faenza e poi anche da Falconara a Jesi. Buon proseguimento a tutti. Roberto.” Grande Roberto’ l’avevamo salutato ieri mattina alla stazione di Marradi, per il suo rientro anticipato a casa, ma lui non si è fermato.

Poi tutti gli staffettisti sono stati chiamati da Francesco a dire la propria, davanti al microfono. Francesco, l’animatore ufficiale del gruppo, nonché cantante della Staffetta, ha anche il ruolo di provocare e punzecchiare. Si scherza molto durante il viaggio, ci si diverte e si sta bene insieme. Come ho già detto citando un ragazzo tredicenne di Jesi, si fanno con leggerezza cose che però ci consentono di ricordare eventi importanti. Punzecchiare, quindi, aiuta a evitare che si creino atteggiamenti retorici o fuori luogo, di maniera e perciò banali, ma gli staffettisti hanno retto bene, tutti, oltre le aspettative di Francesco, unendo “leggerezza” e “serietà”, ciascuno esibendo una propria riflessione a tema, sui significati della Memoria e sul modo di viverli. Riascolteremo tutto quando andrà in onda su radio TLT la trasmissione registrata. Insomma, come spesso mi piace dire, “Seri ma non seriosi.”

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