Maramures, staffetta della memoria, Derry, Belfast, Mediterraneo……

hqdefault“Abbiamo attraversato il Maramures, piccola regione all’estremo nord est della Romania, nell’estate del 2006. Qui vivono gli ultimi discendenti dei Daci, gente dallo sguardo fiero e sereno e dai modi spicci e gioviali, con una grande considerazione della loro umile ma non povera condizione. Grazie al loro tenace lavoro hanno tutto ciò di cui ritengono di aver bisogno per vivere. Hanno dunque forza e dignità. Una forza e una dignità che hanno consentito loro di resistere per due millenni alle legioni romane, alle imnvasioni turche, alla dominazione asustriaca, e da ultimo alla dittatura di Ceaușescu. Oggi però, le insidie della modernità rischiano di fare breccia la dove non hanno potuto né la forza bruta né le astuzie della politica. Abbiamo visto famiglie dove i giovani non ci sono più, sono partiti per fare i muratori a Milano o Madrid, o le badanti presso famiglie spagnole, italiane o francesi. E’ davvero questo l’inizio della fine dell’ultima civiltà d’Europa?
Il testo qui sopra è il breve commento che conclude il video di un viaggio nella regione di Maramures, nel nord est della Romania, fatto nel 2006 dagli amici Andrea Meschini e Doriano Pela, gli ideatori della Staffetta della Memoria, con cui anche quest’anno condividerò il viaggio in bicicletta sulla Linea Gotica, dal 25 aprile al 1° m,aggio. Non sapevo neanche che tra le tante cose che Andrea e Doriano avessero fatto ci fosse anche  questa, e che il video fosse così bello. La loro segnalazione è venuta fuori per caso, stimolata dalla serata che domenica prossima io e Giacomo Scattolini avremo a Gabicce per parlare di REPORT DI VIAGGIO: “viaggi un pò “insoliti – come ha scritto Giacomo nell’invito – tra i monasteri della Bucovina e le chiese lignee del Maramures in Romania, i murales di Belfast in Irlanda del Nord e un viaggio “In bicicletta lungo la linea Gotica” (dal tirreno all’adriatico)”. Che cosa ci azzecca la Linea Gotica con la Romania (dove è stato Giacomo e non io) e con Belfast e Derry (dove nel 2006 io e Giacomo andammo insieme e ne ricavammo un reportage per Avvenimenti), con la Linea Gotica? E invece ecco che saltano fuori Andrea e Doriano, che nello stesso 2006 erano proprio là, a documentare gli ultimi contadini d’Europa!
Appena sabato scorso qui a Jesi eravamo all’Istituto Federico II con Gianluca Solera e il suo Riscatto Mediterraneo, a raccontarci un ben altro tipo di viaggio, ma tutto sommato sempre un viaggio tra le persone come immediatamente vivono e affrontano la realtà, talvolta difficile oppure carica di chissà che, tra percorsi che si intrecciano e hanno bisogno di ritrovarsi, scambiarsi, conoscersi, incontrarne tanti altri già in cammino, per arrivare un giorno a un buon fine.  E sabato sera, appena la sera prima di andare a Gabicce e parlare di “viaggi un po’ insoliti”, serata a Senigallia con l’amico Attilio Coco e il suo romanzo “Ho una storia per te”, che è un viaggio nelle memorie e anche nelle montagne pistoiesi, dove tra qualche settimana passeremo, appunto, per la quarta edizione della Staffetta della Memoria.
Qual è il senso che unisce tutti questi percorsi?

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Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
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