Giornata della memoria

scansioneE’ sempre un evento importante, tanto più per un popolo di smemorati come il nostro, che non ha mai fatto davvero i conti con la propria storia e le tante rimozioni operate. Fare esercizi di memoria fa sempre bene, perché la memoria rimette in movimento il senso del tempo, il divenire, il perché delle cose, e ci aiuta a uscire da quell’appiattimento su un eterno presente verso cui ci spinge sempre di più il corso attuale delle cose, nel quale tutto si divora o si annulla senza senso. L’altro ieri alcuni nuovi amici del blog “Sapere popolare” mi hanno invitato a scrivere un articolo sulla giornata della Memoria. Ho risposto volentieri e li ringrazio perché seguendo il loro invito m’è uscito fuori un percorso di pensiero molto personale, che magari senza questo stimolo avrei lasciato in disparte. Invito tutti a provare la stessa cosa, un po’ come si fa negli esercizi di scrittura autobiografica, o diaristica, perché in fin dei conti la memoria collettiva o è anche individuale, intima, diretta, che ti coinvolge dentro oppure è un’altra cosa.

L’articolo è qui, con il titolo scelto da loro: “Il pudore tenace della memoria…”. Tullio Bugari tra ricordi lontani e il progetto “Staffetta della Memoria”.

Le iniziative pubbliche in questi giorni sono tante e al centro dell’attenzione oggi c’è la Shoah; ciascuno scelga quelle che ritiene più importanti o sente più vicine, e presti curiosità anche alle altre e poi approfondisca queste curiosità, vada avanti, ricerchi soprattutto anche dentro di sé quel meccanismo che si ripete sempre e che all’interno delle società riproduce le dinamiche del carnefice e della vittima. Nessun olocausto e nessuna strage s’improvvisa, qualcuno la pianifica. La settima scorsa io ho seguito la serata – organizzata dall’Anpi di Jesi con Alexian Spinelli –  dedicata al Porrajmos, il grande divoramento, come i rom e i sinti chiamano il loro olocausto. Sabato scorso invece abbiamo parlato di memoria allo Spazio Comune Autogestito Arvultùra di Senigallia, per raccontare il progetto della Staffetta della Memoria, in bicicletta lungo la Linea Gotica: l’incontro faceva parte di un ciclo intitolato Gocce di memoria”, che si concluderà a maggio.  Giovedì 30, ci sarà al circolo cittadino di Monsano (AN) la conferenza spettacolo “Mi firmo compagno Giulio” del ciclo “Storie di fronti e frontiere”, proposta dalla Costess di Jesi,, anche per promuovere il prossimo viaggio in Linea Gotica, dal 25 aprile al 1° maggio 2014.

Altre mie note, recenti e meno recenti, sullo stesso argomento:
– La narrazione fatta e non ascoltata
Il coraggio di Shahrazad
– Un terribile amore per la guerra
– Valzer con Bashir

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Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
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