Una serata in Pinacoteca (Fil rouge e composizioni apotropaiche)

1389269337869_filrouge_alta_risAlcune foto di domenica scorsa, 12 gennaio, nella bella galleria della Pinacoteca di Jesi, con due iniziative in contenporanea: la presentazione di FIL ROUGE, il romanzo di Alessandro Seri, Vydia editore, sul quale sono uscite alcune recensioni sul web magazine di indagine culturale l’Adamo, e la mostra di pittura di Ezio Bartocci, “COMPOSIZIONI APOTROPAICHE, che per chi desidera vederla resterà ancora esposta fino a domenica 26 gennaio.
Una serata molto piacevole per me, insieme a due amici, uno poeta e scrittore e l’altro pittore; con Ezio ho condiviso importanti percorsi, come a suo tempo le copertine del periodico Prisma, nel periodo in cui ho avuto l’onore di dirigerlo, e alcuni fa la bella esperienza triennale di Alfabetica, incontri letterari con i nuovi scrittori in lingua italiana.
Le due iniziative si sono svolte ai due lati della galleria degli stucchi, e naturalmente si sono incontrate a fine serata, come due compagni di viaggio.
“Fil Rouge” è il nastro di seta rossa che lega insieme le lettere ritrovate nella soffitta di un palazzo nella Ile, il cuore di Parigi e anche della storia, perché sono lettere che riportano il lettore nella Francia e nell’Europa della fine dell’impero di Napoleone terzo fino alle vicende della Comune di Parigi. Un romanzo epistolare che è come un viaggio nel tempo, nel doppio senso che  attraversa anche la formazione, dagli anni giovanili a quelli di uno sguardo più maturo, della protagonista che le ha scritte. Tante lettere, ordinate a formare un percorso come in una mostra, si diceva insieme ad Alessandro durante la presentazione.
ezioI quadri esposti da Ezio Bartocci, così diversi nel tema ma ugualmente disposti come un viaggio, uno sguardo che spazia negli anni, dai temi degli anni ’70, gli studi delle battaglie in linea continua e la ricerca sul segno, e la loro evoluzione fino alle ultime produzioni. “L’opera di Bartocci – scrive Francesco Scarabicchi – è una dissimulata narrazione, un racconto truccato, lo spezzettamento pervicace della propria fisionomia metodicamente sepolta o nascosta dentro i copioni delle sequenze, in quei taccuini su cui vengono annotati il gesto, l’intuizione, l’occhiata, il briivido di un’emozione senza voce, l’idea che non perdersi,un sogno del giorno…”  La mostra resterà aperta, presso la Pinacoteca, fino a domenica 26 gennaio, e naturalmente, approfittatene per visitare la Pinacoteca.
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