Il Catria ei suoi dintorni

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Gironzolando esplorando, in una bella giornata di sole, quasi a cercare l’ombra in alcuni momenti, muovendosi quasi a caso lungo un itinerario attraverso il Catria. Esplorando solo una piccola parte: ci vorrebbe ben altro quando il territorio è così denso, ampio, ricco di sfaccettature. Ho iniziato dalla stazione di Monterosso, nell’ultimo tratto che ancora resiste della ferrovia – i binari ci sono ancora ma i treni non lo so – che durante la guerra collegava Fabriano a Urbino e poi a Fano, sulla costa adriatica. Poi si sale, per Frontone e il Monte Acuto, sotto alla vetta del Catria, tra i cavalli e le mucche al pascolo, per poi scendere verso Chiaserna, Cantiano e Cagli. La natura e l’economia, e poi la Storia, quella antica – ho trovato tratti restaurati dell’antica via Flaminia – e quella recente – a Cantiano ho trovato al palazzo del Comune una lapide  posta nel ventennale della Resistenza: “Sui monti di Cantiano caddero per la libertà“, e più avanti lungo la strada che sale verso il paese di Moria, sul lato della strada c’è un piccolo memoriale dedicato ad Antonio Guglielmi, “vittima innocente della barbarie fascista“. Ho fotografato le date di nascita e di morte: aveva ventitrè anni. Per finire, qualche libro sull’argomento, in una libreria di Cagli, in attesa del prossimo giro da quelle parti.

Ecco QUI le foto

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Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
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