La Staffetta incontra la Marcia per la Pace

Pracchia, 14 agosto. Incontro veramente ricco, a Pracchia, con i marciatori da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole, in occasione del terzo giorno della loro quinta marcia per la pace, partita il 12 agosto da Sant’Anna di Stazzema  nella ricorrenza dell’eccidio avvenuto il 12 agosto 1943,  e conclusa oggi sabato 17 agosto, mentre sto scrivendo, a Monte Sole, al parco memoriale di Marzabotto. 12345 6Il luogo scelto per il nostro incontro, il posto tappa GEA di Pracchia, è un luogo già importante di per sé, in quanto contiene il significato dell’incontro e della condivisione tra chi marcia e si ferma e chi aspetta per accogliere, e anche della restituzione a se stessi dell’esperienza della giornata, il percorso fatto e conquistato, le sensazioni assimilate percorrendo luoghi naturali suggestivi e al tempo stesso carichi di storie. I marciatori erano un bel gruppo, quasi trenta persone, da varie parti della Toscana ma anche dal Veneto, dal Trentino, da Milano e altri luoghi ancora. La serata ha avuto più organizzatori, e anche questo la rende interessante: l’Arci Versilia e l’Anpi di Lucca per la marcia in quanto tale, l’Arci Pistoia per l’organizzzazione della cena e l’accoglienza, la Pro Loco di Pracchia per l’ospitalità e per la preparazione dell’incontro tra la Staffetta della Memoria, per l’occasione rappresentata da me, e la Marcia per la Pace. La scusa per l’incontro era la presentazione del mio libro In bicicletta lungo la Linea Gotica – e grazie alla bella introduzione fatta dall’amico Attilio Coco è stato un momento molto piacevole e interessante – ma in realtà è stato ben piu di una scusa. Ha rappresentato soprattutto l’occasione per parlare insieme di percorsi della memoria, di un modo viaggiare diverso e più consapevole -“culturalmente sostenibile”, si è detto – all’interno di territori non solo carichi di storie e capaci di offrire paesaggi e angoli stupendi, ma che hanno anche bisogno della presenza viva di oggi, di persone, amici e attenzioni adeguate e a misura umana, per continuare a vivere e mantenere nel tempo quella capacità e possibilità di accoglienza che li ha sempre caratterizzati. Come la memoria, che non è mai nostalgia per ciò che  è passato ma è sempre memoria viva che riattualizza nel presente i significati più importanti per noi oggi, anche il territorio per essere davvero apprezzato ha bisogno di essere vissuto, con le sue peculiarità, le sue storie, le sue bellezze e la sua accoglienza. Prima di parlare del libro ci sono stati alcuni interventi non formali ma di reale interesse,  una vera cornice introduttiva alla serata, da parte degli organizzatori della marcia, dell’Arci e dell’Anpi della Versilia e di Pistoia, della Pro Loco di Pracchia, e dopo la stessa presentazione del libro la discussione si è allargata in modo naturale ai partecipanti alla marcia, tutti insieme, per trasmettersi tra loro ma anche a noi – tra tutti eravamo una cinquantina di persone – i loro pensieri, le motivazioni che li ha portati qui, le sensazioni e anche scambiarci nuovi impegni da condividere insieme.  Molti dei partecipanti alla marcia venivano da altre regioni e tutti si sono conosciuti tra di loro durante questi giorni di marcia insieme e di condivisione delle loro giornate. Vedendoli, ho ritrovato la stessa identica atmosfera che si respira anche durante la nostra Staffetta della Memoria, e in altre situazioni analoghe a cui ho avuto occasione di partecipare. Entrambi i percorsi (quello della nostra Staffetta da ovest a est, lungo tutta la Linea Gotica, e quello della Marcia per la Pace da sud a nord a unire due eventi simbolo, Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, capaci di rappresentare tutti gli eventi tragici del periodo della Resistenza) passano per Pracchia ma in due date diverse (la Staffetta dal  25 aprile al 1° maggio, la Marcia dal 12 al 17 agosto): grazie alla Pro Loco di Pracchia è stato possibile realizzare questo momento d’incontro diretto e di scambio tra le due iniziative. Ed è stato un incontro proficuo, ci sono venute delle idee insieme, vedremo di saperle sviluppare. La mattina del 15, insieme ad un bel gruppo di Pracchiesi, abbiamo accompagnato i marciatori nel primo tratto della loro quarta tappa, fino alla frazione di Frassignoni, per fare colazione insieme al circolo Arci di Frassignoni, una piccola frazione di Sambuca Pistoiese, e poi, prima che la marcia proseguisse, commemorare  insieme agli amici dell’Arci e della Pro Loco, Deanna Iattoni, una bambina di 4 anni vittima innocente della guerra. Riguardo al libro In bicicletta lungo la linea Gotica, il prossimo incontro in programma è per mercoledì prossimo, il 21, ad Ancona, organizzato dal Circolo Il Pungitopo della Lega Ambiente e dall’Arci di Ancona, alle 0re 21 presso il Lazzabaretto. Ed ecco i marciatori in cammino (foto tratta dalla pagina FB di Roberto Alessandrini): 934734_10201979609318098_1324846549_n

Advertisements

Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in LUNGO LA LINEA GOTICA, memorie e dintorni e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a La Staffetta incontra la Marcia per la Pace

  1. Pingback: Parte la Staffetta della Memoria 2014 | tulliobugari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...