Giornata della legalità e della memoria attiva

Pomeriggio intenso, sabato 20, e ricco, a Cupramontana (AN), in questo doppio appuntamento dedicato alla legalità e alla memoria attiva.  Alle 15 al podere Tufi, confiscato alle organizzazioni mafiose e affidato in gestione a due cooperative s ociali, dove ieri sera ha fatto tappa la carovana antimafia. Poi alle 18 in Comune, dove ho avuto l’opportunità di presentare il libro “In bicicletta lungo la linea gotica”.
Al podere, il coordinatore del gruppo di lavoro delle due cooperative, ha raccontato l’avio di questa esperienza ancora giovane e ha fatto anche la storia delle carovane precedenti, dell’evoluzione delle leggi sulla confisca dei beni alle organizzazioni criminali e mafiose. 1 2 3 4Insieme a lui il Sindaco, che ha parlato del ruolo del Comune, dei lavori ancora in corso, in vista della inaugurazione ufficiale, prevista per fine giugno, negli stessi giorni del Cater-raduno qui a Senigallia e con la partecipazione, probabilmente, di Don Ciotti. Ha parlato anche, il Sindaco, del significato di questa esperienza proprio qui, dell’impatto sulla zona e della curiosità dei vicini. Erano presenti all’incontro esponenti del presidio Libera di Jesi e del coordinamento regionale, di Avviso Pubblico, dell’Arci, dei sindacati, della Coop e tanti amici della zona. Per finire, un assaggio tutti insieme ai prodotti delle terre di Libera, era d’obbligo, soprattutto accompagnato dal buon Verdicchio della zona. I rappresentanti della carovana venivano dalla “Fattoria della Legalità” di Isola del piano (Pesaro), dove nel mattino c’era stato un incontro analogo nell’altro dei due beni confiscati nella regione e affidati in gestione a cooperative. Ma non sono gli unici beni confiscati nella regione, c’è ne sono addirittura un’altra ventina, e quindi ci sarebbe ancora molto da fare.
Mi ero chiesto più volte in questi giorni se non poteva essere una forzatura unire nella promozione di questa giornata, l’evento della carovana e il mio libro che racconta il viaggio sulla linea gotica con la Staffetta della Memoria. Stando li, mi sono reso conto che non era una forzatura. La nostra maglietta rossa simbolo della Staffetta, indossata nel viaggio dello scorso anno, riportava questa frase di Calamandrei: “se volete andare in pellegrinaggio dove è stata scritta la Costituzione, andate nelle montagne dove sono caduti i partigiani.” Ecco, il senso e questo, la Costituzione sinonimo di Legalità, una legalità che non è soltanto rispetto passivo o formale delle regole ma significa anche solidarietà, giustizia sociale, garanzia e sostegno delle opportunità per tutti. Come è lo spirito stesso della nostra carta costituzionale – “la piu bella del mondo” – che coniuga la democrazia delle regole alla giustizia sociale. Temi – ho avuto l’occasione di ricordare io stesso – che sono stati sottolineati all’attenzione anche al Forum sociale di Tunisi , dove la carovana è partita tre settimane fa.

Alle 18 in diversi ci siamo spostati in Comune, dove altri amici ci attendevano per parlare del libro “in bicicletta lungo la linea gotica” e di staffetta della memoria. Presenti di nuovo diversi amici del presidio jesino di Libera, perché della staffetta della memoria non solo ne fanno parte ma ne sono anche i promotori, e durante i giorni della staffetta si occupano dei laboratori formativi con i ragazzi delle scuole. C’è un potente filo conduttore, che rende attuali le memorie che andiamo risvegliando in Linea gotica. Per questo, gli amici di Cupramontana hanno fatto bene a dedicare la giornata di oggi “alla legalità e alla memoria attiva”. Nell’incontro in Comune, aiutati anche dalla proiezioni delle foto e del video del viaggio dello scorso anno in linea gotica, abbiamo raccontato questa originale esperienza, di calarsi dentro i paesaggio, i luoghi e le memorie, lo spirito con cui l’affrontiamo, la preziosa collaborazione di tante associazioni e comunità locali, gli incontri importanti con tante persone, soprattutto l’importanza delle tante relazioni dirette che nascono durante il viaggio e crescono anche dopo, aiutando a creare un contesto adatto a trasmettere le memorie. Abbiamo fatto anche proseliti e stimolato curiosità, affinché altri amici si uniscano a questa avventura, ma qui non è difficile farne, tra gli amici di “Cupra in camminata”, già veterani della camminata lenta – quella che ti consente di immergerti nel “sentimento” dei luoghi – e già sensibili alle questioni delle memorie.

Mentre scrivo, ascolto in radio la breve intervista che mi hanno fatto e inserito all’interno di un servizio più ampio che GR Parlamento ha dedicato a due documentari: “Il coraggio dell’Europa”, e il secondo sull’esperienza della resistenza di Tina Anselmi: “Tina”. Entrambi molto interessanti. Lo speciale ha presentato anche un altro lavoro (il libro “Dalla parte del nemico” di Roberta Cairoli), sulla parte opposta, le ausiliarie fasciste, molto spesso spie o delatrici: che dire? Sì, c’è anche questo lato della realtà. S’è discusso nello speciale di “memoria divisa” e “memoria condivisa”: bel tema, che non si può fare a meno di collegare al tema delle responsabilità, come è stato sottolineato, e non può essere scambiato per un loro occultamento, e che ha il dovere di collocare nella “parte condivisa” i valori poi espressi, dopo la Resistenza, nella Costituzione. Bel tema, comunque. In questa intervista s’è parlato anche dell’amnistia di Togliatti: un altro argomento rilevante e dai mille volti, anche questo senz’altro da approfondire. Il mio spazio era così piccolo che quasi si perdeva a confronto, mi hanno chiesto degli aspetti “ciclo-turistici” della nostra esperienza, certo c’è anche questo, anzi ne è il filo conduttore, ma è un turismo un po’ particolare, così particolare che non è più nemmeno turismo, è viaggio e incontro diretto con le persone e le storie. Ho cercato di spiegarlo parlando dei tanti incontri della staffetta con le persone e con le classi scolastiche, e anche ricordando l’esperienza che, partendo proprio dalla staffetta, è sorta con il parco storico di Badia Tedalda, ma forse bisognerà spiegarsi ancora con più chiarezza, in future occasioni.

Anche questa esperienza comunque mi aiuta ad allargare ancora lo sguardo su altri temi e da altri angoli visuali, ma in questo momento particolare mi hanno colpito (di più?) i servizi in onda prima e dopo lo speciale su GR Parlamento, e cioè i commenti alla situazione politica in Italia in questo preciso istante che corre tra la rielezione di Napolitano e il suo discorso  alla Camere previsto tra poche ore. Le vicende di questi giorni, insomma, che ho già commentato ieri “a caldo” su questo mio blog, e il distacco che c’è ancora, o di nuovo, tra il “paese dal basso”, con i suoi bisogni, le sue esigenze, urgenti e anche le sue disponibilità e generosità, e il paese altro, chiamiamolo così, preso da altre logiche. Memorie di ieri, da riscoprire ancora e valorizzare, di cui hanno parlato anche nello speciale di GR Parlamento, e “le future memorie che stiamo costruendo oggi”, in questo istante, sulle vicende attuali. Che sapore darà tutto questo al prossimo 25 aprile?

Il prossimo appuntamento è direttamente con la Staffetta. Mercoledì sera si parte da Jesi, qualcuno ci anticipa già da Martedì, per alcuni appuntamenti in zona già mercoledì mattina. Poi giovedì 25 aprile appuntamento a Cinquale (Montignoso), per la prima pedalata e la partenza ufficiale, verso le tappe e gli incontri programmati.

(le foto inserite sopra sono dell’incontro ieri sera con la carovana antimafia)

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