This is a dream: il corteo di apertura del Forum Sociale

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20130326-220624.jpg This is a dream, mi diceva questa sera un ragazzo tunisino che camminava accanto a me alla fine del grande corteo di apertura del Forum Sociale, partito alle 15 da Avenue Bourghiba, con oltre 50 mila persone. Tanti colori di tante delegazioni da tutto il mondo.Palestina, Kurdistan, Sarhawi, e altre ancora, tante e tanti ragazze e ragazzi e persone tunisine. Io personalmente non ho termini di confronto con i social forum degli anni precedenti ma chi c’era già stato mi dice che questa volta qui a Tunisi si vede molto di più la stessa città, che ci è attorno. C’erano al corteo anche le madri e le mogli dei tunisini scomparsi in mare, dopo la fuga di poco meno di due anni fa. Scomparsi dopo essere stati respinti in mare. Presente anche la rete italiana del social forum, con l’arci, la cgil, i cobas e tante altre associazioni. “Sono qui innanzitutto come ‘mediterraneo’, ha detto uno dei presenti alla riunione di coordinamento delle delegazioni italiane, che si è svolta poco prima del corteo. Tutti a ricordare i seminari in cui ciascun gruppo sarà impegnato, ognuno in rete sulle specifiche tematiche con associazioni di altri luoghi del mondo. Oppure a dare indicazioni sugli stand e sugli spazi tematici allestiti e da domani funzionanti all campus universitario. Tra questi il “Villagio migrazioni” con le associazioni dei migranti. Lo spazio dedicato al Mediterraneo, dove si discutera la proposta di una comunità euro mediterranea che sappia rovesciare le politiche neo-coloniali. Lo “Spazio climatico”, con l’obiettivo di arrivare alla fine del forum ad un’agenda condivisa sul clima; tanti altri interventi ancora, della rete Alter Summit, quella dei movimenti per l’acqua (le associazioni per l’acqua si sono già riunite ieri e propongono nei prossimi giorni seminari sui temi della salute, del rapporto finanza e natura, e di acqua e democrazia). Il movimento NoTav, rappresentato che in questo forum si pone l’obiettivo di collegare tutte le reti su questi temi. Il “Movimento per la salute dei popoli”‘ ha posto questa domanda: cosa accade in Europa nel campo della salute in un periodo di austerità? La rete L’Italia sono anch’io proporre insieme alle altre associazioni e sindacati con cui lavora, una rete europea sugli stessi temi dei diritti e della cittadinanza, L’Europa sono anch’io. E ancora molti altri presenti alla riunione. La “Rete delle donne per la pace” che propone nei prossimi Giorni uno spazio sport, non solo con seminari ma anche con tante attività sportive, organizzate insieme alle donne tunisine, per ribadire lo sport come occasione di relazioni sociale e condivisione. E anche uno sguardo già ai prossimi anni, ai Mondiali di calcio e alle olimpiadi nei prossimi anni in Brasile, per non dimenticare le storture dello sport come business, dalla droga che vi circola alle speculazioni per la costruzione dei mega impianti. La rete delle donne aveva già partecipato al mattino al Forum delle donne, che ha anticipato l,iniziò dei seminari, circa 800, previsto da domani mattina mercoledì 27. Ma prima, nel pomeriggio, un grande corteo per le vie di Tunisi.

(Da Internazionale)

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