“La memoria è come una corda che continua a vibrare”

1E’ disponibile da oggi su youtbe il video della “Staffetta della memoria 2012”: una ricchissima settimana di viaggio condensata in quindici minuti di belle immagini.  Il file forse è un po’ pesante e ci vuole un po’ per scaricarlo ma metteteci un po’ di pazienza. Magari mentre aspettate potete leggervi la cronaca di viaggio dello scorso anno oppure studiarvi il programma per i ciclisti della prossima edizione 2013; quest’anno, poi, ci sarà anche una novità: il programma per i podisti, che lungo lo stesso tragitto si fermeranno per fare alcune escursioni. Se volete aggregarvi, trovate i riferimenti email e telefonici di contatto nelle due schede con il programma.

Oltre al video, all’inizio di aprile uscirà anche il libro, con l’intera cronaca del viaggio dello scorso anno, gli incontri avuti, curiosità sui luoghi e approfondimenti storici. Eccone due frammenti in anticipo, entrambi dal passaggio sul Monte Falterona.

“Per noi ciclisti quella di oggi è una tappa bellissima, ci si immerge nel cuore della foresta. Nessun tratto asfaltato, solo sentieri in mezzo ai boschi, direttamente dal Passo del Muraglione fino al Falterona e poi da qui attraverso tutto il Casentino, fino al limite orientale, a Badia Prataglia, poco sotto il Passo dei Mandrioli.
Siamo oramai al quinto giorno di bici, tutti i ciclisti hanno già trovato da tempo il loro passo e lo hanno anche sincronizzato con quello del gruppo, sono come allenati e procedono compatti e soddisfatti, come in un rito da condividere, un’avventura che è stata meritata e guadagnata inanellando una pedalata dopo l’altra, con la meraviglia del bosco che li distrae e non gli fa prestare attenzione alla fatica che impegna le loro gambe.”

3“La memoria è come una corda che continua a vibrare. E’ di Aristotele questa metafora. Le vicende più tragiche, nella zona che attraversiamo, accaddero nella primavera del ‘44. Il 13 aprile un gruppo di sette partigiani in fuga dopo un violento scontro con reparti tedeschi più forti di loro, già impegnati nella grande azione di rastrellamento in tutta la zona, si ritira sul Monte Falterona per potersi riposare e riorganizzare. I tedeschi, forse guidati per i sentieri giusti da una spia della zona, riescono a sorprenderli. I partigiani provano a resistere ma finiscono le munizioni e si devono arrendere. Sono fucilati quasi subito. Al cimitero di Stia li ricorda una lapide con una poesia di Piero Calamandrei.”

GUARDA IL VIDEO

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Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
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