“Occhi a spillo e baffi succinti”

“Nell’immediata periferia di Perugia, improvvisamente, mi vidi davanti l’omuncolo dagli occhi a spillo e baffi succinti. Pensai di avere le traveggole: a meno che non fosse schizofrenico, come poteva Capo di Governo schierato a favore della guerra partecipare a Marcia per la Pace indetta per protestare contro quella stessa guerra? Ma era proprio lui.”

Efficace e divertente questa sintetica descrizione dell’incontro ravvicinato che l’amica Loretta ha avuto con l’allora Presidente del Consiglio. L’ho estratta dal capitolo di un suo libro ancora inedito, “A passo di tartaruga“, che  non conosco ancora ma già il titolo mi stuzzica.

Il capitolo invece s’intitola “Dimmi cosa calzi e ti dirò per cosa marci”: la marcia è sempre quella  della Pace (nello specifico l’edizione 1999; la foto inserita invece è la mia, scatta in un diversa edizione della marcia), ma per vedere davvero cosa uno calza bisogna cambiare la prospettiva dello sguardo e dirigerla a terra verso tutti quei piedi in cammino, e poi magari chiedersi “chissà dove vanno?”
Io da qualche tempo quelle calzature le chiamo “aporie dei movimenti odierni”. Ce ne sono tante di queste “aporie” (e restando sull’argomento specifico, Loretta me ne ha fatta venire in mente anche un’altra, che commenterò appena ne avrò tempo).

Lo stile della frase invece (“Dimmi cosa…”) richiama la genuinità e la concreta saggezza delle nostre terre, da cui  Loretta proviene, per intrecciarsi poi con altre terre, quelle dell’Amazzonia, la sua seconda casa, quella degli amici brasiliani che erano con lei quel giorno a quella marcia.

Loretta mi ha inviato questo capitolo per farmelo conoscere e inserire in questo blog. Anche perché parla di un argomento di cui mi sono occupato e mi sto occupando ora con il libro Jugoschegge, e cioè la guerra del Kossovo e i bombardamenti su Belgrado nel 1999. Teme anche che la sua riflessione possa apparire troppo polemica: io la definirei caparbia. Poi chi vuole, dica la sua. Da parte mia lo considero un bel dono. Mi ha stimolato ad aprire una sezione  in questo blog, che chiamo “Ospitalità“(nel senso che da a questa parola il filosofo Derrida) per inserire gli scritti non miei.  Non ci avevo mai pensato prima, e ringrazio Loretta per questo.

Si può andare direttamente alla lettura del capitolo anche da QUI.

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Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
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