Jugoschegge a Macerata Ospitale

“Le guerre nascono sempre orfane e muoiono senza figli.
Non c’è mai un racconto del “prima della crisi”. Se invece le crisi fossero raccontate da quando cominciano, magari si riuscirebbe a evitare di arrivare a conseguenze tragiche.
Poi arriva la guerra con la sua grande enfasi televisiva, uno spettacolo gratuito per la tivù che la trasmette, dai colori vividi…  La guerra è sempre colorata, ed emotiva, suscita paura e curiosità. Perché si vuole sapere come va a finire e per questo la si porta al massimo della spettacolarizzazione possibile.
Ad un certo punto i combattimenti finiscono e il vero problema diventa “il dopo”, perché la guerra non lascia figli, conseguenze.
Durante il conflitto si fanno tanti racconti iperbolici mentre dopo non si dice più nulla.
Perché se si andasse ad approfondire, magari si scoprirebbero le bugie di prima, della “Idealpolitik”… e se ti accorgi che non hai risolto nulla allora ti chiedi perché l’hai fatto, tutto questo.”

Brano tratto dal capitolo “Un racconto in tre atti”, di Ennio Remondino. Questa una delle letture di Jugoschegge all’incontro di ieri sera (giovedì 20 settembre) al Centro Sociale Sisma di Macerata, nell’ambito della rassegna Macerata Ospitale.

Io e Giacomo ci siamo alternati alla lettura di brevi brani tratti da tutti e sette i capitoli del libro, citando tutti gli autori che ci hanno aiutato con la loro collaborazione, permettendoci ora – anche a distanza di un anno dall’uscita del libro – di continuare a raccontare di questa guerra dimenticata e di questi paesi così vicini a noi, a tante persone che invece continuano a invitarci, per dimostrare la loro curiosità e la voglia di approfondire.

La lettura dei brani, e la proiezione iniziale delle foto contenute nel libro, è stata commentata musicalmente da Cesare Sampaolesi, che oramai ci segue stabilmente in questo nostro girovagare.

Il prossimo appuntamento con Jugoschegge è a Erto (Pordenone) nei pressi della diga del vajont, il 6 ottobre alle ore 21, in occasione dell’Ottavo presidio e notte bianca della memoria, organizzato nei giorni 6 e 7 ottobre dai “Cittadini per la memoria del Vajont” e dal Comune di Erto e Casso; in occasione del 49° anniversario della strage del Vajont (9 ottobre 1962)
(il programma dell’iniziativa).

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Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
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