“Il Mercante Di Storie”

Incontro molto partecipato ieri sera nel locale d’ingresso alle suggestive grotte di Osimo (sono arrivato con un buon anticipo proprio per avere il tempo di visitarle: foto; video ).

(foto tratta dal profilo FB de “Il mercante di storie”)

L’incontro, organizzato con la collaborazione della libreria Il Mercante di Storie, è stato aperto da un’articolata introduzione dell’assessore alla Cultura Achille Ginnetti, che ha spiegato il significato dell’iniziativa proprio in corrispondenza dei giorni dedicati alla memoria della principale tragedia del Novecento, e ha  fornito poi ai numerosi e attenti partecipanti i riferimenti essenziali delle guerre di Jugoslavia e del contesto ampio e articolato a cui fa riferimento il libro. La conversazione è stata ritmata dalle tre letture scelte ed eseguite da Romina Antonelli. La prima tratta dall’introduzione di Massimo Cirri (che potete scaricare dal sito dell’editore: introduzione ).
La seconda dal brano di Luca Rastello, “Il fallimento virtuoso”, dedicata alle attività di solidarietà dal basso realizzate in quegli anni in Italia da tantissime persone, che hanno avuto un ruolo molto significativo, soprattutto per gli innumerevoli contatti personali tra i nostri diversi paesi; una riflessione al tempo stesso autocritica, che non si nasconde le insidie in cui si può cadere, se l’aiuto supera il suo scopo, va oltre alle persone e non si pone in modo adeguato il problema dei risultati veri che la sua azione sta producendo.
Un tema molto difficile, un invito in qualche modo a restare sempre vigili verso le proprie buone intenzioni, a non diventare mai autoreferenziali.
Il tema della solidarietà dal basso e dei progetti che devono aiutare anche e soprattutto a riannodare le relazioni umane, attraversa diversi altri interventi del libro, che sono stati ricordati, da quello di Silvia Maraone alla “transumanza della pace” raccontata da Roberta Biagiarelli, o l’esperienza dei “lamponi della pace”, della cooperativa Zajedno-Insieme, raccontata da Mario Boccia.
E proprio di Mario è stato l’ultimo brano letto da Romina, la storia di una foto (“La foto più importante della mia vita, che ho scattato mio malgrado”), per parlare di Etica e Fotografia, quando si tratta di fotografare e raccontare la guerra. Le letture di Romina sono state accompagnate in sottofondo da Cesare Sampaolesi, chitarra e liuto, che ci segue oramai “in tournée” ogni volta che può e che ha musicato, con brani del settecento, anche il video delle fotografie presenti nel libro. Musiche discrete, delicate e piacevoli, che aiutano a distendere lo spirito mentre si toccano argomenti di elevata densità. Ieri sera il video è stato proiettato a fine serata e naturalmente accompagnato dal vivo.
Per chiudere, Romina ha letto il sottotitolo del racconto di Paolo Rumiz, che ci richiama al presente: “La forza ammonitrice della guerra dei Balcani è ancora assolutamente presente e viva e continua ad ammonirci, ma inascoltata!”
Il prossimo appuntamento è a Pergola, sull’appennino pesarese, sabato 11 febbraio, presso il C.S.A. Squola (presentazioni).


Annunci

Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in JUGOSCHEGGE e dintorni. Contrassegna il permalink.

Una risposta a “Il Mercante Di Storie”

  1. Pingback: La memoria è un cammino incerto, che ci spinge però ad andare avanti | tulliobugari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...