“il posto delle fragole”

Ieri sera – 11 dicembre –  a Cento (FE) incontro con gli amici della libreria “Il posto delle fragole” , l’associazione Fucina 01 e l’associazione culturale Fuori del Comune.  Serata intensa di emozioni risvegliate, guidata dalle domande di Mary Luppino e dall’intercalare  delle  letture eseguite da Raoul Melotti,  accompagnato alla chitarra da Cesare Sampaolesi , e in chiusura la proiezione delle foto di Giacomo contenute nel libro.  Un’atmosfera  giusta, accogliente, preparata in modo semplice e con attenta sensibilità, per offrire il migliore spazio possibile  a racconti intensi, riflessioni complesse che vanno anche al di là di questa specifica guerra ma che da questa traggono le cose che occorre sforzarsi di pensare e dire. Le letture s’incastonavano nelle nostre descrizioni, in ciò che avevamo da riferire come trasmettitori di esperienze raccolte da altri per poi redistribuirle.  I nostri amici hanno scelto due diversi brani dal racconto di Mario Boccia, riguardanti due fotografie. La prima, difficile e dolorosa, scattata nel 1993 alla periferia di Sarajevo (“la foto più importante, scattata mio malgrado” dice Mario Boccia) per parlar poi di etica e fotografia nella guerra, della tensione umana estrema in cui certe situazioni possono costringerci. La seconda più solare, per raccontare la storia di oggi dei “lamponi della pace” e delle donne della cooperativa Zajedno/Insieme, che meriterebbero “un nobel per la pace collettivo, perché le loro storia è una speranza che nasce nel luogo peggiore possibile, a pochi chilometri da Srebrenica”.  L’altro brano della serata i nostri amici lo hanno scelto dal racconto di Roberta Biagiarelli e la sua esperienza di teatro civile, per raccogliere e poi cercare di trasmettere, far arrivare dentro per una maggiore consapevolezza, le emozioni dolorose della guerra.
Ma poi anche tanti altri spunti, come al solito troppi per affrontarli tutti insieme, tratti da tutti gli altri autori, sul ruolo della cooperazione dal basso e sull’enorme capitale sociale costituito da quelle esperienze, ma senza enfasi auto celebrative, anzi , con tutte le necessarie riflessioni o dubbi autocritici, che bisognerebbe sempre porsi senza rinunciare al tempo stesso ad agire, quando occorre. O sulle bugie della guerra, l’uso delle etichette fuorvianti dei “buoni” e dei “cattivi” che istigano ad in tifo da stadio, o l’inganno di categorie come quelle di “guerra umanitaria”. La difficoltà di raccontare la guerra, la necessità per il lettore di mantenere uno sguardo vigile, senza farsi ammaliare da etichette facili o servizi giornalistici più emotivi che informativi, di leggere dentro “le notizie”, serbarne memoria, confrontarle, documentandosi anche altrove. Soprattutto porsi dubbi piuttosto che cercare verità e interpretazioni facili, sbrigative, univoche. Ma non posso qui fare il “verbale” di tutto l’incontro. Il prossimo che abbiamo è un appuntamento doppio, a Milano:

Venerdì 16 Dicembre 2011 ore 19.00 (buffet e poi presentazione libro)
IPSIA c/o ACLI – Via della Signora, 3
Ospiti: Massimo Cirri (Conduttore Caterpillar Radio2) modera l’incontro, Cesare Sampaolesi alla chitarra

Sabato 17 Dicembre 2011 ore 18.00
ChiamaMilano – Largo Corsia dei Servi 11
Fermata metropolitana: San Babila.
Ospiti: Cesare Sampaolesi alla chitarra, Chiara Icono letture, Silvia Maraone (IPSIA e cooperante in BiH) modera l’incontro

Annunci

Informazioni su Tullio Bugari

https://tulliobugari.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in JUGOSCHEGGE e dintorni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...